Contesto
Dal 2019 realizzo fotografie still life per Ca’ del Bosco attraverso Propaganda3. Una collaborazione costruita su continuità, attenzione e coerenza, dove ogni nuovo prodotto entra a far parte di un linguaggio visivo già consolidato.
La materia della luce
Nel vetro ogni riflesso racconta qualcosa. La luce non serve a illuminare il prodotto, ma a definirne il volume, separarne i materiali e rendere leggibili dettagli che altrimenti rimarrebbero nascosti.
Due linguaggi, un’unica identità
Le immagini destinate all’e-commerce privilegiano neutralità e precisione. Quelle editoriali cercano invece atmosfera e presenza. Cambia il linguaggio, non cambia il rigore con cui il prodotto viene osservato.
Oltre la bottiglia
Il racconto comprende anche cofanetti, accessori, confezioni regalo e oggetti che accompagnano il vino. Elementi differenti, affrontati con la stessa attenzione verso materiali, proporzioni e coerenza visiva.
Dettagli
Non sempre il lavoro della fotografia consiste nell’aggiungere qualcosa. A volte significa semplicemente lasciare che la luce renda visibile ciò che il progetto contiene già.
Processo
Ogni progetto parte da una domanda semplice: quale dettaglio racconta davvero questo oggetto?
La luce viene costruita per accompagnare le superfici senza dominarle. Alcuni rilievi sono quasi invisibili a occhio nudo e richiedono un equilibrio molto sottile tra riflesso e ombra per emergere con naturalezza.
Lavorare su questi prodotti significa rallentare. Osservare il comportamento del vetro, modificare piccoli dettagli, spostare la luce di pochi millimetri fino a trovare il punto in cui materia, etichetta e forma iniziano a dialogare tra loro.
